pcr

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maxcamps
Messaggi: 24
Iscritto il: 12 aprile 2009, 2:46

pcr

Messaggio da maxcamps »

1 curiostà per il dottor monti.come mai i test pcr hanno valori di riferimento? cioè se sono sieronegativo il test elisa non rileva anticorpi quindi negativo mentre la pcr puo non rislutare come valore assoluto zero ma ad esempio 0,9 ed io essere cmq sieronegativo.non verifica la presenza del materiale genetico del virus? se sono sieronegativo non dovrebbe esserci materiale genetico giusto?come mai allora? questi valori dipendono da altro ?grazie dott
dott.manuelmonti

Messaggio da dott.manuelmonti »

Gentile utente

Il valore numerico minimo è insignificante ed in relazione a reattività minima crociata nei confronti di proteine del tutto aspecifiche.( cross reazione)

Stia tranquillo

saluti cordiali
Christian
Messaggi: 83
Iscritto il: 1 maggio 2007, 14:07

Messaggio da Christian »

Dottore, se può mi tolga una curiosità.

Nelle donazioni di sangue, eseguono sempre il test NAT per l'HIV

Quello che volevo sapere è se fanno solo quello per l'HIV1 o anche quello per l'HIV2

So bene che il test degli anticorpi individua entrambi, ma per escludere infezioni recenti...usano la NAT

A questo punto, la domanda è: solo HIV1 NAT o anche HIV2??

Spero che vorrà rispondermi

Grazie Dottore
dott.manuelmonti

Messaggio da dott.manuelmonti »

il test NAT indica l acronimo Nucleic Acid Test;esso in grado di evidenziare direttamente la presenza di materiale genetico del virus, mediante tecniche in grado di moltiplicare anche quantità estremamente piccole di tale materiale per poi identificarlo e quantificarlo.

I laboratori normalmente eseguono il test NAt sia per il virus hiv1 sia per l hiv2.

saluti
Christian
Messaggi: 83
Iscritto il: 1 maggio 2007, 14:07

Messaggio da Christian »

la ringrazio dottore per questa sua risposta.

In ultimo le chiedo se le risulta che per il conrollo delle sacche di sangue dei donatori presso i centri trasfusionali delle aziende ospedaliere è previsto il controllo con metodica NAT sia per HIV1 che HIV2

So che esistono primer distinti per l'individuazione dei due tipi...e volevo appunto sapere se nelle donazioni di sangue vengono saggiati entrambi.

La saluto e ringrazio ancora.
dott.manuelmonti

Messaggio da dott.manuelmonti »

si ma chieda per l'ufficialità al centro trasfusionale

saluti
Christian
Messaggi: 83
Iscritto il: 1 maggio 2007, 14:07

Messaggio da Christian »

Dottore, perfavore, mi tolga quest'altro dubbio.

Leggendo tra alcuni siti come AVIS, FIDAS e altri ancora ho notato che parlando di test NAT di biologia molecolare asseriscono che per il controllo delle sacche di sangue donato verso il virus dell 'HIV si è potuto ridurre il periodo finestra dai 22 giorni (mediante test EIA) a soli 11 giorni con la ricerca degli acidi nlucleici NAT.

Ora, pur considerando i protocolli diagnostici per l'esame del HIV e quindi i 3 mesi per il risultato definitivo, le vorrei chiedere: Davvero questo test è in grado di definire con certezza la negatività di una sacca di sangue verso l'HIV anche in presenza di un donatore che si trovi nella fase di presieroconversione anticorpale, in soli 11 giorni??

Le risulta che esso sia un dato stimato o scientificamente provato e certo??

Mi dia una risposta, dottor Monti.

La ringrazio molto
dott.manuelmonti

Messaggio da dott.manuelmonti »

gentile utente

in francia come in altri (pochi) paesi si è ridotto il periodo finestra inferiore ad un mese.

Se i vari governi hanno assunto questa posizione avranno le informazioni sufficienti per decidere in tal proposito.

Comunque a tutt'oggi noi, cosi come le linee guida CDC, prevedono un primo test , considerato affidabile ma non definitivo ad un mese e poi ripeterlo a 3 mesi per avere risultato definitivo.

credo comunque che queste raccomandazioni verranno modificate nei prossimi mesi

saluti cordiali
Christian
Messaggi: 83
Iscritto il: 1 maggio 2007, 14:07

Messaggio da Christian »

Ho capito Dottore,
ma quello che vorrei che mi spiegasse precisamente è questo.

Se con la tecnologia NAT dicono di aver ridotto il periodo finestra ad 11 giorni...è una cosa affidabile o comunque non certa?

Una PCR a 15 giorni alla luce di questo presunto periodo finestra con la metodica NAT lei come lo valuta??

Può dare una certa tranquillità? E' possibile che il virus non sia ancora indivviduabile dopo 15 giorni dal presunto contagio??

Grazie per la risposta che vorrà gentilmente darmi.
dott.manuelmonti

Messaggio da dott.manuelmonti »

penso che le mie risposte siano chiare.

Ho sempre detto che un test per avere una buona attendibilità deve essere eseguito a distanza di un mese e poi ripetuto a 3 mesi per il risultato definitivo.

Comunque quando nei prossimi mesi dovrebbero uscire nuove linee guida internazionali, che sono le uniche a cui dobbiamo fare riferimento, oltre alla nostra esperienza.

saluti cordiali
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