Boehringer Ingelheim Italia
Moderatori: AnlaidsOnlus, Claudia Balotta, ANLAIDS
Boehringer Ingelheim Italia
LO HANNO MESSO SUL SITO DI UNA DELLE BIG-PHARMA
http://www.boehringer-ingelheim.it/News ... NE+A+VIRUS
AIDS: TERAPIE IMMUNOLOGICHE MISURANO REAZIONE A VIRUS22/07/2010(ANSA) - FIRENZE, 22 LUG - Individuare la risposta dei singoli pazienti alle terapie immunologiche per combattere meglio il virus Hiv: questa la prospettiva aperta dal lavoro che un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Firenze ha presentato oggi alla 18/a Conferenza internazionale sull'Aids in corso a Vienna. I ricercatori, appartenenti alle facolta' di medicina e chirurgia e di scienze matematiche fisiche e naturali, guidati da Marco Ruggiero, hanno dimostrato che e' possibile predire il grado di risposta di ciascun individuo alle terapie che stimolano il sistema immunitario, e arrivare cosi' a una terapia immunologica personalizzata su base genetica. Il malato non sarebbe cosi' sottoposto a terapie inefficaci per il suo profilo genetico. Il gruppo fiorentino ha lavorato in collaborazione con il gruppo di ricerca di Nobuto Yamamoto del Socrates institute for Therapeutic immunology, con sede a Philadelphia. ''I colleghi americani - ha spiegato Ruggiero - hanno condotto una sperimentazione clinica somministrando a volontari sieropositivi un fattore di attivazione macrofagico (Gcmaf), che stimola potentemente il sistema immunitario, per eradicare dall'organismo il virus Hiv. Nei nostri laboratori fiorentini abbiamo studiato il meccanismo di azione a livello cellulare e molecolare di tale terapia, e in particolare abbiamo analizzato i cambiamenti di un gene del recettore nucleare della vitamina D, ossia del gene che permette la funzione della vitamina che è coinvolta nella difesa del sistema immunitario ''. (ANSA).
http://www.boehringer-ingelheim.it/News ... NE+A+VIRUS
AIDS: TERAPIE IMMUNOLOGICHE MISURANO REAZIONE A VIRUS22/07/2010(ANSA) - FIRENZE, 22 LUG - Individuare la risposta dei singoli pazienti alle terapie immunologiche per combattere meglio il virus Hiv: questa la prospettiva aperta dal lavoro che un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Firenze ha presentato oggi alla 18/a Conferenza internazionale sull'Aids in corso a Vienna. I ricercatori, appartenenti alle facolta' di medicina e chirurgia e di scienze matematiche fisiche e naturali, guidati da Marco Ruggiero, hanno dimostrato che e' possibile predire il grado di risposta di ciascun individuo alle terapie che stimolano il sistema immunitario, e arrivare cosi' a una terapia immunologica personalizzata su base genetica. Il malato non sarebbe cosi' sottoposto a terapie inefficaci per il suo profilo genetico. Il gruppo fiorentino ha lavorato in collaborazione con il gruppo di ricerca di Nobuto Yamamoto del Socrates institute for Therapeutic immunology, con sede a Philadelphia. ''I colleghi americani - ha spiegato Ruggiero - hanno condotto una sperimentazione clinica somministrando a volontari sieropositivi un fattore di attivazione macrofagico (Gcmaf), che stimola potentemente il sistema immunitario, per eradicare dall'organismo il virus Hiv. Nei nostri laboratori fiorentini abbiamo studiato il meccanismo di azione a livello cellulare e molecolare di tale terapia, e in particolare abbiamo analizzato i cambiamenti di un gene del recettore nucleare della vitamina D, ossia del gene che permette la funzione della vitamina che è coinvolta nella difesa del sistema immunitario ''. (ANSA).
gallo
Appunto, il vaccino. Nell'84 si disse che sarebbero bastati due anni e in questo quarto di secolo molti hanno qua e là nel mondo hanno annunciato l'imminente arrivo di un antidoto… A che punto siamo?
«Ci stiamo lavorando. Il fatto è che questo retrovirus muta a velocità impressionanti. Ma il vero problema è che si insidia dentro ai geni del malato per restarci. Ecco perché tutte le strade tentate finora hanno dato esito negativo. All'Institute of Human Virology ora però abbiamo un serio candidato-vaccino. Siamo impegnati a portarlo alla prima fase di sperimentazione clinica. Il che significa che, se funziona, ci vorranno comunque anni prima che possa essere distribuito, ma stiamo cercando i fondi e ce la faremo.........questa e' una delle risposte del prof.gallo.....................dopo 25 anni di ricerche prima o poi verra fuori sto cavolo di uovo.........cioe' vaccino ma occorrono soldi per questo sara' venuto in italia?vuole un po' di euro?aiutiamolooooooooooooo

«Ci stiamo lavorando. Il fatto è che questo retrovirus muta a velocità impressionanti. Ma il vero problema è che si insidia dentro ai geni del malato per restarci. Ecco perché tutte le strade tentate finora hanno dato esito negativo. All'Institute of Human Virology ora però abbiamo un serio candidato-vaccino. Siamo impegnati a portarlo alla prima fase di sperimentazione clinica. Il che significa che, se funziona, ci vorranno comunque anni prima che possa essere distribuito, ma stiamo cercando i fondi e ce la faremo.........questa e' una delle risposte del prof.gallo.....................dopo 25 anni di ricerche prima o poi verra fuori sto cavolo di uovo.........cioe' vaccino ma occorrono soldi per questo sara' venuto in italia?vuole un po' di euro?aiutiamolooooooooooooo



