Discussione su rischio
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Discussione su rischio
Buonasera,
vi scrivo per fare una piccola discussione sul mio caso al fine di alleviare la paura fino al giorno del test.
A metà luglio ho conosciuto e fatto sesso con una ragazza (relativamente giovane rispetto a me). Complice qualche birretta e la mancanza di profilattici abbiamo avuto un rapporto non protetto (esclusivamente vaginale) senza eiaculazione, di circa 20 minuti e abbondantemente lubrificato (per intendersi non ho mai sentito la minima frizione).
Ci siamo rivisti qualche sera dopo e le ho esposto con delicatezza le mie paure (sono ahimè un poco ipocondriaco). Io periodicamente faccio test per sifilide/hiv/epatite c in un’associazione della mia regione, e l’ultimo risaliva a un paio di settimane prima.
Nonostante questo, e per correttezza nei suoi confronti, abbiamo fatto entrambi un test (quelli Mylan comprati in farmacia però, quindi di terza generazione). Entrambi sono risultati negativi.
Fra una settimana, quando saranno passati 38 giorni dal rapporto, rifarò un altro test di IV (probabilmente in laboratorio privato) perché come detto sono ipocondriaco.
Premesso che so di aver rischiato e di dover evitare rapporti occasionali vista la mia condizione mentale, vorrei qualche rassicurazione per vivere più serenamente possibili i giorni che mancano al test.
Considerando che non ho avuto sintomi come febbre/mal di gola/dolori muscolari o articolari, il suo test anche se di III è negativo e quindi è molto più probabile che sia -, il rapporto non è stato traumatico posso stare un pochino più tranquillo?
vi scrivo per fare una piccola discussione sul mio caso al fine di alleviare la paura fino al giorno del test.
A metà luglio ho conosciuto e fatto sesso con una ragazza (relativamente giovane rispetto a me). Complice qualche birretta e la mancanza di profilattici abbiamo avuto un rapporto non protetto (esclusivamente vaginale) senza eiaculazione, di circa 20 minuti e abbondantemente lubrificato (per intendersi non ho mai sentito la minima frizione).
Ci siamo rivisti qualche sera dopo e le ho esposto con delicatezza le mie paure (sono ahimè un poco ipocondriaco). Io periodicamente faccio test per sifilide/hiv/epatite c in un’associazione della mia regione, e l’ultimo risaliva a un paio di settimane prima.
Nonostante questo, e per correttezza nei suoi confronti, abbiamo fatto entrambi un test (quelli Mylan comprati in farmacia però, quindi di terza generazione). Entrambi sono risultati negativi.
Fra una settimana, quando saranno passati 38 giorni dal rapporto, rifarò un altro test di IV (probabilmente in laboratorio privato) perché come detto sono ipocondriaco.
Premesso che so di aver rischiato e di dover evitare rapporti occasionali vista la mia condizione mentale, vorrei qualche rassicurazione per vivere più serenamente possibili i giorni che mancano al test.
Considerando che non ho avuto sintomi come febbre/mal di gola/dolori muscolari o articolari, il suo test anche se di III è negativo e quindi è molto più probabile che sia -, il rapporto non è stato traumatico posso stare un pochino più tranquillo?
Re: Discussione su rischio
Ciao, penso tu possa affrontare il prossimo test con la massima serenità.
La riflessione è un'altra: se a volte ti capita di avere rapporti non protetti, per qualsiasi causa, potresti valutare la protezione farmacologica della profilassi pre esposizione.
Il "non traumatismo" del rapporto, l'assenza di sintomi, NON sono fattori considerabili al fine della valutazione del rischio e dell'esito atteso del test.
La riflessione è un'altra: se a volte ti capita di avere rapporti non protetti, per qualsiasi causa, potresti valutare la protezione farmacologica della profilassi pre esposizione.
Il "non traumatismo" del rapporto, l'assenza di sintomi, NON sono fattori considerabili al fine della valutazione del rischio e dell'esito atteso del test.
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Re: Discussione su rischio
Per prima cosa grazie Tex!
La mia valutazione del rischio era una cosa prettamente “statistica” dall’alto della mia ignoranza in materia. Cercavo solo di trovare rassicurazioni del tipo:
- rapporto vaginale insertivo (dallo 0,04 allo 0,1 se non ricordo male e considerando il non traumatismo e sempre con tutto il rispetto di chi a differenza mia ne sa)
- circa l’80% presentano sintomi nelle prima 4 settimane
Era solo un appiglio mio per cercare di restare il più sereno possibile fino al test di domani (38esimo giorno).
Per quanto riguarda la tua riflessione: hai pienamente ragione. Ma essendo una persona impegnata ho preferito optare per un percorso psicoterapeutico che mi permetta di sbrogliare il mio cervello e dire no in molte situazioni che possono violare le persone che mi stanno intorno oltre che distruggere ciò che ho costruito.
La mia valutazione del rischio era una cosa prettamente “statistica” dall’alto della mia ignoranza in materia. Cercavo solo di trovare rassicurazioni del tipo:
- rapporto vaginale insertivo (dallo 0,04 allo 0,1 se non ricordo male e considerando il non traumatismo e sempre con tutto il rispetto di chi a differenza mia ne sa)
- circa l’80% presentano sintomi nelle prima 4 settimane
Era solo un appiglio mio per cercare di restare il più sereno possibile fino al test di domani (38esimo giorno).
Per quanto riguarda la tua riflessione: hai pienamente ragione. Ma essendo una persona impegnata ho preferito optare per un percorso psicoterapeutico che mi permetta di sbrogliare il mio cervello e dire no in molte situazioni che possono violare le persone che mi stanno intorno oltre che distruggere ciò che ho costruito.
Re: Discussione su rischio
Ho ricevuto proprio ora il risultato del test. Sfortunatamente il laboratorio non mette reattivo/non reattivo ma utilizza valori d'indice che mi hanno fatto prendere un colpo:
s-HIV 1-2 Ab + Ag P24 risultato 0.17 (<1.0 negativo >= 1.0 positivo)
Il test l'ho fatto il 38giorno dal rapporto a rischio. Posso chiudere la questione giusto?
Di nuovo grazie per il servizio e la competenza che offrite.
s-HIV 1-2 Ab + Ag P24 risultato 0.17 (<1.0 negativo >= 1.0 positivo)
Il test l'ho fatto il 38giorno dal rapporto a rischio. Posso chiudere la questione giusto?
Di nuovo grazie per il servizio e la competenza che offrite.
Re: Discussione su rischio
38 giorni non sono 40, ma penso tu possa chiudere la faccenda.
Per il futuro valuta la profilassi pre esposizione o di evitare le "troppe birrette" in situazioni dove l'offerta sessuale è evidente, a tua scelta.
In ogni caso parlane col terapeuta.
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Re: Discussione su rischio
Ciao Tex83,
tiro su questa mia vecchia discussione per un'ulteriore domanda, so che è off-topic e me ne scuso, ma avrei bisogno di risolvere questo dubbio.
Dopo circa 55 giorni dal rapporto di cui sopra mi sono spuntati sulla pianta di un solo piede dei piccoli "puntini" rossi che non provocavano prurito. Preso un po' dal panico ho acquistato da un noto sito di acquisti online un test rapido per la sifilide della Patris Health e il 58esimo giorno l'ho eseguito (ne ho fatti due in realtà), con risultato negativo.
Ho chiamato il numero verde dell'ISS dove mi hanno detto che, nonostante sulla confezione fosse scritto che il test era valido dopo le 5 settimane, il non averlo comprato in farmacia lo rendeva non del tutto valido (effettivamente non hanno tutti i torti).
A questo punto, passati 61 giorni dal rapporto, ho svolto in lab privato VDRL-TPHA risultati entrambi negativi. Intanto i puntini si sono seccati e praticamente scomparsi in 3 massimo 4 giorni.
Ho anche chiesto il parere su un forum di dermatologi e il medico ha derubricato, con tutti i limiti delle diagnosi online tramite foto, quelle macchioline come disidrosi.
Ora sono nell'undicesima settimana dal rapporto e sono ricomparsi altri puntini rossi non pruriginosi (alcuni con il centro grigio che paiono contenere liquido), che sembrano seccarsi anche questi con un pochino di talco nei calzini nel giro di 3/4 giorni.
Le mie domande, che spero non diano fastidio, sono:
- Vdrl e Tpha fatti a 61 giorni posso considerarli definitivi o devo rifarli alla 12esima settimana?
- Se quei puntini fossero stati già in origine una manifestazione di sifilide secondaria (anche se leggo sarebbe troppo anticipata) i due test di cui sopra avrebbero dovuto individuare gli anticorpi giusto?
Aggiungo che, per quanto possa aver controllato, non ho mai notato segni neanche minimi di sifiloma finora.
Mi scuso nuovamente per l'off topic e vi ringrazio comunque per il servizio offerto.
tiro su questa mia vecchia discussione per un'ulteriore domanda, so che è off-topic e me ne scuso, ma avrei bisogno di risolvere questo dubbio.
Dopo circa 55 giorni dal rapporto di cui sopra mi sono spuntati sulla pianta di un solo piede dei piccoli "puntini" rossi che non provocavano prurito. Preso un po' dal panico ho acquistato da un noto sito di acquisti online un test rapido per la sifilide della Patris Health e il 58esimo giorno l'ho eseguito (ne ho fatti due in realtà), con risultato negativo.
Ho chiamato il numero verde dell'ISS dove mi hanno detto che, nonostante sulla confezione fosse scritto che il test era valido dopo le 5 settimane, il non averlo comprato in farmacia lo rendeva non del tutto valido (effettivamente non hanno tutti i torti).
A questo punto, passati 61 giorni dal rapporto, ho svolto in lab privato VDRL-TPHA risultati entrambi negativi. Intanto i puntini si sono seccati e praticamente scomparsi in 3 massimo 4 giorni.
Ho anche chiesto il parere su un forum di dermatologi e il medico ha derubricato, con tutti i limiti delle diagnosi online tramite foto, quelle macchioline come disidrosi.
Ora sono nell'undicesima settimana dal rapporto e sono ricomparsi altri puntini rossi non pruriginosi (alcuni con il centro grigio che paiono contenere liquido), che sembrano seccarsi anche questi con un pochino di talco nei calzini nel giro di 3/4 giorni.
Le mie domande, che spero non diano fastidio, sono:
- Vdrl e Tpha fatti a 61 giorni posso considerarli definitivi o devo rifarli alla 12esima settimana?
- Se quei puntini fossero stati già in origine una manifestazione di sifilide secondaria (anche se leggo sarebbe troppo anticipata) i due test di cui sopra avrebbero dovuto individuare gli anticorpi giusto?
Aggiungo che, per quanto possa aver controllato, non ho mai notato segni neanche minimi di sifiloma finora.
Mi scuso nuovamente per l'off topic e vi ringrazio comunque per il servizio offerto.
Re: Discussione su rischio
Ciao iniziamo a dire che la diagnosi di sifilide è in prima battuta clinica, cioè tramite l'osservazione.
Tu non riporti di aver avuto alcun sifiloma.
Il test per sifilide che hai fatto (anticorpi specifici e non specifici) è definitivo dopo 45 giorni salvo che non ci siano evidenze cliniche di sifilide (cioè sintomi osservabili).
Per questo quando si parla di sifilide è importante che lesioni sospette vengano sempre osservate di persona da un medico: le diagnosi "on line" non sono assolutamente possibili.
Detto questo, pur pensando che tu possa stare tranquillo, il consiglio è nel caso si ripresentino alterazioni della cute di farle visionare di persona al medico.
Tu non riporti di aver avuto alcun sifiloma.
Il test per sifilide che hai fatto (anticorpi specifici e non specifici) è definitivo dopo 45 giorni salvo che non ci siano evidenze cliniche di sifilide (cioè sintomi osservabili).
Per questo quando si parla di sifilide è importante che lesioni sospette vengano sempre osservate di persona da un medico: le diagnosi "on line" non sono assolutamente possibili.
Detto questo, pur pensando che tu possa stare tranquillo, il consiglio è nel caso si ripresentino alterazioni della cute di farle visionare di persona al medico.
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Re: Discussione su rischio
Io inizio con il ringraziarti per il tempo speso off-topic.
Quando dici "definitivo dopo 45 giorni salvo che non ci siano evidenze cliniche di sifilide (cioè sintomi osservabili)" intendi sintomi come un sifiloma primario o anche quelli propri della secondaria?
Nel caso in cui quelle macchioline fossero state segno di sifilide e quindi fossi stato nella fase secondaria, non dovrebbero essere stati rilevabili sia gli anticorpi specifici che non specifici?
Spero di non doverti disturbare oltre con domande che esulano dal forum, nel caso in cui anche queste due fossero di troppo mi scuso e non me la prenderò in caso di mancata risposta.
Grazie di nuovo e buona serata!
Quando dici "definitivo dopo 45 giorni salvo che non ci siano evidenze cliniche di sifilide (cioè sintomi osservabili)" intendi sintomi come un sifiloma primario o anche quelli propri della secondaria?
Nel caso in cui quelle macchioline fossero state segno di sifilide e quindi fossi stato nella fase secondaria, non dovrebbero essere stati rilevabili sia gli anticorpi specifici che non specifici?
Spero di non doverti disturbare oltre con domande che esulano dal forum, nel caso in cui anche queste due fossero di troppo mi scuso e non me la prenderò in caso di mancata risposta.
Grazie di nuovo e buona serata!
Re: Discussione su rischio
Ribadisco che nel tuo caso c'è da stare tranquilli.
Quando dici "definitivo dopo 45 giorni salvo che non ci siano evidenze cliniche di sifilide (cioè sintomi osservabili)" intendi sintomi come un sifiloma primario o anche quelli propri della secondaria? entrambi
Nel caso in cui quelle macchioline fossero state segno di sifilide e quindi fossi stato nella fase secondaria, non dovrebbero essere stati rilevabili sia gli anticorpi specifici che non specifici? non è detto: NON siamo di fronte ad un test assimilabile a quello HIV, dove la certezza è assoluta. Va sempre valutato insieme al quadro clinico, ma da quanto descrivi NON presenti sintomi di sifilide.
Quando dici "definitivo dopo 45 giorni salvo che non ci siano evidenze cliniche di sifilide (cioè sintomi osservabili)" intendi sintomi come un sifiloma primario o anche quelli propri della secondaria? entrambi
Nel caso in cui quelle macchioline fossero state segno di sifilide e quindi fossi stato nella fase secondaria, non dovrebbero essere stati rilevabili sia gli anticorpi specifici che non specifici? non è detto: NON siamo di fronte ad un test assimilabile a quello HIV, dove la certezza è assoluta. Va sempre valutato insieme al quadro clinico, ma da quanto descrivi NON presenti sintomi di sifilide.
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Re: Discussione su rischio
Mi dispiace tirare su di nuovo il post. E scusa tantissimo Tex, avevo inteso male il tuo “scrivi pure”… poi ho riletto le regole del forum.
Visto che non avevo rispettato le linee guida iss sulle tempistiche dei test ho acquistato su un noto sito online alcuni rapidi. Dopo i test fatti che vi avevo già descritto ho eseguito:
- a 88 giorni due rapidi di seguito per Sifilide (Patris Health)
- a 93 giorni un rapido per Sifilide (stessa ditta)
- a 100 giorni due rapidi di seguito per HIV (Prila Lab)
- a 114 giorni un rapido per Sifilide (Patris Health)
Tutti sono risultati negativi, quelli fatti doppi sono per estrema sicurezza.
A questo punto dovrei aver rispettato le tempistiche per un test HIV di terza generazione come i rapidi e posso accantonare la questione.
Per la sifilide ho capito che l’indagine è in primo luogo clinica, ma non c’è un range di giorni in cui gli anticorpi sono sicuramente rilevabili dai test?
Visto che non avevo rispettato le linee guida iss sulle tempistiche dei test ho acquistato su un noto sito online alcuni rapidi. Dopo i test fatti che vi avevo già descritto ho eseguito:
- a 88 giorni due rapidi di seguito per Sifilide (Patris Health)
- a 93 giorni un rapido per Sifilide (stessa ditta)
- a 100 giorni due rapidi di seguito per HIV (Prila Lab)
- a 114 giorni un rapido per Sifilide (Patris Health)
Tutti sono risultati negativi, quelli fatti doppi sono per estrema sicurezza.
A questo punto dovrei aver rispettato le tempistiche per un test HIV di terza generazione come i rapidi e posso accantonare la questione.
Per la sifilide ho capito che l’indagine è in primo luogo clinica, ma non c’è un range di giorni in cui gli anticorpi sono sicuramente rilevabili dai test?
Re: Discussione su rischio
Vedo che non hai proprio capito l'approccio diagnostico della sifilide, che è diverso da quello di altre IST.
Se lo avessi compreso avresti smesso di fare test inutili.
Se lo avessi compreso avresti smesso di fare test inutili.
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Re: Discussione su rischio
Credo d’aver capito che l’approccio è clinico e si proceda ai dovuti test in caso di sintomi riscontrabili dal medico e riconducibili alla malattia.
Però, nel caso in cui non mi fossi accorto di ulcere a livello genitale e/o orale (nel secondo caso potrebbe anche essere più probabile), non c’è uno screening valido ad una “scadenza certa” in modo da scongiurare questa ist? Gli anticorpi, dall’alto della mia ignoranza medica, immagino che vengano prodotti nel tempo a velocità più o meno rapida e, mediamente, prima o poi per tutti sono rilevabili… Uno deve aspettare che si presenti la seconda fase con i suoi sintomi?
Questo effettivamente non l’ho capito.
Però, nel caso in cui non mi fossi accorto di ulcere a livello genitale e/o orale (nel secondo caso potrebbe anche essere più probabile), non c’è uno screening valido ad una “scadenza certa” in modo da scongiurare questa ist? Gli anticorpi, dall’alto della mia ignoranza medica, immagino che vengano prodotti nel tempo a velocità più o meno rapida e, mediamente, prima o poi per tutti sono rilevabili… Uno deve aspettare che si presenti la seconda fase con i suoi sintomi?
Questo effettivamente non l’ho capito.
Re: Discussione su rischio
Tex tiro nuovamente su queste vecchia discussione, ti prego di perdonarmi ma ho di nuovo bisogno del tuo aiuto.
In seguito al rapporto descritto avevo svolto un test di quarta generazione in lab privato la mattina del trentottesimo giorno.
Mi avevi detto che potevo stare tranquillo a riguardo.
Non avendo rispettato a pieno i dettami del ministero ho quindi acquistato su un noto sito di acquisti online due test rapidi (marca Prima Lab, con sensibilità dichiarata del 99,3%).
Li ho eseguiti entrambi quando erano trascorsi 100 giorni dal rapporto, entrambi negativi.
Dal numero verde iss però mi è stato detto che l’acquisto online poteva inficiare la validità (per via del trasporto non sempre attento della merce).
Ho quindi acquistato in farmacia un altro test della stessa marca che ho eseguito pochi minuti dopo (stavolta erano trascorsi 162 giorni), anch’esso negativo.
Il problema è arrivato quando ho notato che quella azienda produce test marchiati CE ma non pre qualificati oms. Apriti cielo.
Ho quindi acquistato in farmacia l’ennesimo test rapido (stavolta Mylan o Viatris che dir si voglia) che ho effettuato pochi minuti dopo (erano passati 200 giorni circa, una settimana dai 7 mesi), anche questo negativo.
Le mie paure non si sono placate, mi sa che sarò costretto a fare un nuovo test in laboratorio privato (a mie spese perché non mi sembra corretto gravare sul sistema sanitario).
So che ho bisogno di un nuovo supporto psicologico e so che la scelta di confermare un test di laboratorio con test rapidi (con me) non è la scelta adatta.
Ti volevo chiedere secondo te con quanta tranquillità posso affrontare l’ultimo test di laboratorio. Posso andarci con la quasi certezza del risultato?
Scusa nuovamente.
Una cosa l’ho appresa da questo evento e dalle chiacchierate fatte tempo addietro con uno specialista: sicuramente non mi caccerò mai più in questo limbo.
In seguito al rapporto descritto avevo svolto un test di quarta generazione in lab privato la mattina del trentottesimo giorno.
Mi avevi detto che potevo stare tranquillo a riguardo.
Non avendo rispettato a pieno i dettami del ministero ho quindi acquistato su un noto sito di acquisti online due test rapidi (marca Prima Lab, con sensibilità dichiarata del 99,3%).
Li ho eseguiti entrambi quando erano trascorsi 100 giorni dal rapporto, entrambi negativi.
Dal numero verde iss però mi è stato detto che l’acquisto online poteva inficiare la validità (per via del trasporto non sempre attento della merce).
Ho quindi acquistato in farmacia un altro test della stessa marca che ho eseguito pochi minuti dopo (stavolta erano trascorsi 162 giorni), anch’esso negativo.
Il problema è arrivato quando ho notato che quella azienda produce test marchiati CE ma non pre qualificati oms. Apriti cielo.
Ho quindi acquistato in farmacia l’ennesimo test rapido (stavolta Mylan o Viatris che dir si voglia) che ho effettuato pochi minuti dopo (erano passati 200 giorni circa, una settimana dai 7 mesi), anche questo negativo.
Le mie paure non si sono placate, mi sa che sarò costretto a fare un nuovo test in laboratorio privato (a mie spese perché non mi sembra corretto gravare sul sistema sanitario).
So che ho bisogno di un nuovo supporto psicologico e so che la scelta di confermare un test di laboratorio con test rapidi (con me) non è la scelta adatta.
Ti volevo chiedere secondo te con quanta tranquillità posso affrontare l’ultimo test di laboratorio. Posso andarci con la quasi certezza del risultato?
Scusa nuovamente.
Una cosa l’ho appresa da questo evento e dalle chiacchierate fatte tempo addietro con uno specialista: sicuramente non mi caccerò mai più in questo limbo.
Re: Discussione su rischio
Altri test del tutto inutili, l'opinione non cambia. Già il primo test era DEFINITIVO!
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