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Informazioni

Inviato: 27 marzo 2008, 20:41
da Jago83
Gentile dottore,
vorrei avere delle informazioni generali e spero possa essermi di aiuto...
Ho scoperto che è in fare di sperimentazione un medicinale o vaccino, (non ho ben capito) che si chiama VIRIP, che si lega alla Gp41 modificandone la forma e quindi impedendole di legarsi alla cellula ospite per poterla aprire e di conseguenza permettergli di riprodursi.
Se vuole le do il link:
rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=69184

Vorrei sapere: pensa che sia qualcosa di innovativo e valido o nient'altro che una variante di qualcosa che c'é già?

Voglio dire: se blocca la riproduzione, questo virus, verosimilmente, prima o poi o per causa "naturale" o perché intercettato da anticorpi eccecc, non sarebbe destinato a morire e quindi poi scomparire?

Terza ed ultima domanda: so che i retrovirali di adesso molto spesso sono in grado di abbassare la carica virale nel sangue fino a valori prossimi allo zero e che quindi uno potrebbe anche risultare siero negativo e che il problema rimane il fatto che il virus, non presente nel sangue, ha comunque già colonizzato i vari organi, dove i medicinali non riescono ad arrivare. A questo punto se si interrompessero le cure, si ricomincerebbe la positivizzazione da capo. Anche se detto male (mi scusi, mi rendo conto di non avere un linguaggio tecnico!) è vero? Ma soprattutto pensa che questo VIRIP invece agirebbe in senso generale e quindi anche sugli organi? O ci sono medicinali in fase di sperimentazione che cercano di indirizzarsi anche verso il virus annidato negli organi e quello che invece "convive" con ed al posto di una cellula corporale?

Mi scusi per il linguaggio, ma sono laureato in tutt'altro che in discipline scientifiche!!!! Mi auguro di ricevere delle risposte, Intanto grazie per l'attenzione.

Inviato: 27 marzo 2008, 21:32
da dott.manuelmonti
gentile utente,

la molecola che ha segnalato è una molecola assai promettente ma è veramente nella fasi iniziali la sperimentazione che potrebbe sbilanciarsi di piu' solo fra qualche anno.

per quanto riguarda la sua domanda ad oggi sono molti farmaci, in primis gli inibitori della proteasi, che bloccano la replicazione virale.

il problema pero' è che s fortunatamente la concentrazione efficace di questi composti sui monociti/macrofagi ( le principali cellule resorvoir ) è vicino a quella tossica.
Ciò non solo può favorire la comparsa di effetti avversi ma può anche rendere ragione del fatto che in alcuni distretti dell'organismo l'inibizione della replicazione virale nei monociti/macrofagi ottenuta in tal modo sia incompleta.Questo fa si che appena si "abbassa la guardia" il virus inzia nuovamente la replicazione.

Per il futuro ci sono diversi farmaci sperimentali che stanno cercando di eliminare le " riserve" del virus; sinceramente penso sarà piu' facile trasformare( cosa che sta in occidente sta avvenendo) l'infezione da HIV in una patologia cronica rispetto all'eradicazione completa, su cui stiamo ancora indietro.

Spero di aver saputo spiegare in maniera semplice un concetto comunqe complesso.

saluti

Inviato: 28 marzo 2008, 22:17
da Jago83
Certo date le domande e l'argomento non mi aspettavo una lezione accademica via forum, ma è stato comunque chiaro sulle linee generali, anche se non mi è chiara la questione tossicità (in che senso? su cosa?).
Se ha ancora pazienza mi farebbe piacere capire meglio, in ogni caso la ringrazio comunque per essere stato disponibile.

Inviato: 28 marzo 2008, 23:07
da dott.manuelmonti
gentile utente,

cerco di spiegarmi: ogni farmaco ha un livello minimo per avere un effetto terapeutico.

Se questo livello minimo è vicino a livello in cui il farmaco è tossico bisogna utilizzare attenzione.

Comunque il concetto che mi aveva chiesto è un altro e penso l'abbia capito.

saluti

Inviato: 29 marzo 2008, 12:34
da Jago83
Ho capito, grazie mille!
Spero di poter contare sulle sue spiegazioni anche in futuro,
Saluti